ROMA - «Chiediamo di riscrivere le regole: è necessario tutelare i giocatori, ma anche la legalità del settore e il lavoro di migliaia di persone». Stefania Chicca, segretario territoriale Fiscascat-Cisl, parla dopo il sit-in a Roma durante la giornata di mobilitazione nazionale dei lavoratori del comparto, indetta dalle federazioni di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. «Ci sono 150 mila posti di lavoro in ballo in tutta Italia. Le regole servono, ma bisogna salvaguardare anche l’occupazione, altrimenti si finisce per cassare un intero comparto lecito. Crediamo debbano essere incentivate le strutture sanitarie e le misure di sostegno per i giocatori patologici, ma non bisogna dimenticare le famiglie che sono dietro ai lavoratori oggi presenti in piazza». Una delegazione dei sindacati è stata ricevuta dai funzionari della Prefettura: «Cercheranno di sensibilizzare il Ministero dello sviluppo economico sulle problematiche da noi illustrate - continua - Auspichiamo al più presto un tavolo di confronto sia con il Ministero, sia a livello locale, con Regione e comuni. Cerchiamo regole certe ed eque che non dimentichino i lavoratori», conclude. LL/Agipro