ROMA - L'Aula del Senato ha approvato la proposta di legge per l'istituzione della Commissione d'inchiesta sul gioco che si è resa «necessaria alla luce dell'incremento verticale del fenomeno del gioco» e a causa della «dimensione crescente del gioco illegale», spiegano i senatori di Italia Viva nella proposta. La Commissione di inchiesta si occuperà quindi di «gioco illegale e delle disfunzioni del gioco pubblico» e sarà composta da 20 senatori, garantendo «la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo». Tra i compiti della Commissione c'è quello di accertare «l'efficacia della disciplina pubblica in relazione alla tutela dei soggetti più deboli, al contrasto della diffusione del disturbo da gioco d'azzardo, alla gestione delle concessioni nonchè alla tutela della correttezza dell'offerta di gioco e di rispetto della concorrenza tra gli operatori», oltre alle «dimensioni del gettito erariale» del comparto. La Commissione dovrà anche accertare «l'efficacia dei poteri regolatori attribuiti ai ministeri competenti, all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e agli enti territoriali» e «l'efficacia dell'azione amministrativa, anche in relazione all'esecuzione delle concessioni pubbliche, non trascurando di verificare se vi siano sovrapposizioni e antinomie nell'azione di contrasto al gioco illegale». Infine, nel corso della sua indagine, la Commissione dovrà occuparsi anche della «presenza di imprese controllate direttamente o indirettamente da soggetti criminali e dei fenomeni di illegalità ed elusione fiscale».
La Commissione sarà composta da 20 senatori e, «nello svolgimento delle sue funzioni, si avvarrà dei poteri tipici dell'autorità giudiziaria». Le spese per il suo funzionamento sono stabilite nel limite massimo di 15mila euro per il 2021 e di 75mila per ciascun anno successivo e sono poste a carico del bilancio interno del Senato». La Commissione poi riferirà «al Senato annualmente, con singole relazioni o con relazioni generali, nonché ogni qual volta ne ravvisi la necessità, e comunque al termine dei suoi lavori».
MSC/Agipro
De Bertoldi (Fratelli d'Italia): "Operatori legali prima barriera contro dipendenza e illegalità"
Marino (Italia Viva): "Necessario mettere ordine tra le norme del settore, ma senza pregiudizi"
Pittella (relatore): "Settore importante per le entrate erariali e l'occupazione"