ROMA - "Il Comune non ha alcun potere di disporre la chiusura delle attività già autorizzate prima del Regolamento. Solo una normativa superiore può sbloccare questo limite e consentire chiusure più massicce per la tutela della salute pubblica". Lo chiarisce - in un'intervista ad "Avvenire" - Sara Seccia, vicepresidente della commissione Commercio di Roma Capitale, a proposito dell'ordinanza firmata dalla sindaca Virginia Raggi che limita gli orari di funzionamento delle slot nel Comune che, spiega, "vuole essere un provvedimento con cui l'amministrazione e la sindaca curano in modo diretto e immediato le esigenze di salute dei propri cittadini".
"Tutte le altre disposizioni regolamentari - continua Seccia - sono pienamente cogenti anche per le attività pregresse e riguardano, ad esempio, gli orari di funzionamento degli apparecchi, il divieto di esercizio negli immobili vincolati e di proprietà di Roma Capitale e nei 'tessuti urbanistici' identificati con delibere dell'Assemblea, il divieto di pubblicità e insegne luminose e altro. Programmeremo le modalità di controllo delle distanze mappando sia i luoghi sensibili sia le attività che installano apparecchi con vincita in denaro, inserendo sistemi di misurazione meno arcaici e più rapidi".
RED/Agipro
Giochi, Seccia (M5S): "Il Comune di Roma non può disporre la chiusura delle attività già autorizzate"