ROMA – “I punti vendita ricariche, peraltro già operanti sul territorio, non effettuano raccolta per i giochi online, essendo abilitati esclusivamente a svolgere operazioni di assistenza ai giocatori per l’apertura dei conti di gioco per la ricarica degli stessi”. È quanto ha ricordato Sandra Savino, sottosegretaria al Ministero dell'Economia e delle Finanze, nel suo intervento nel question time in Commissione Finanze alla Camera, in risposta a un'interrogazione del deputato Virginio Merola (PD), nella quale, in relazione all’imminente riordino dei giochi, è stata avanzata l’ipotesi che l’aumento dell’offerta porti a un depotenziamento dei presidi contro le dipendenze.
La sottosegretaria ha evidenziato che, anzi, i punti di offerta del gioco pubblico “costituiscono, in relazione alle presenti misure di tutela del giocatore e alla formazione degli esercenti di cui si prevede il rafforzamento nei decreti delegati, un presidio per la prevenzione del gioco patologico, a differenza del gioco illegale”.
AB/Agipro