ROMA - «Lo stop a qualsiasi tipo di pubblicità e sponsorizzazione legata al gioco d'azzardo prevista dal Decreto Dignità del ministro Luigi Di Maio e preciso impegno del Contratto del 'Governo del Cambiamento', è un segnale a favore della legalità e della promozione del merito sul tenatar la sorte. Sempre di più, tra l'altro, anche il gioco legale è la lavatrice delle mafie». Lo dichiara in una nota, Giulia Sarti (M5S), presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati. «Il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho ha sottolineato di recente come anche in Italia, assieme al traffico di droga, il gioco sia diventato "l'affare più lucroso col quale rimpinguare le casse delle cosche"», continua Sarti. Anche «la Direzione nazionale antimafia, la Commissione antimafia del Parlamento nell'ultima relazione e la Consulta anti usura della CEI hanno evidenziato come la liberalizzazione selvaggia voluta dai Governi precedenti non si sia rivelata uno strumento di emersione del "nero" ma piuttosto un'occasione per le mafie di espandere il loro giro d'affari e riciclare denaro», conclude.
RED/Agipro
Giochi, Sarti (M5S): "Divieto di pubblicità è un segnale di legalità"