ROMA - «Il gioco legale è un gioco sicuro, perchè regolamentato e vigilato», ma «ci sono delle anomalie che vogliamo eliminare. L'Agenzia, che è organo sia di regolazione che di vigilanza», ha adottato un approccio per affrontare «l'illegalità nel gioco: non esiste soltanto il gioco illegale in quanto tale, ma esistono anche le infiltrazioni della criminalità organizzata nel gioco legale. Identificare un confine tra legale e illegale è fondamentale» ed è un obiettivo che si raggiunge «con un'attività di vigilanza molto forte». Lo ha detto Stefano Saracchi, dirigente Ufficio giochi numerici e lotterie Agenzia Dogane e Monopoli, nel corso della presentazione di un progetto sul gioco alla Regione Lazio.
Il giocatore «deve essere informato: noi crediamo tantissimo nell'App Gioco sicuro. Prima identifichiamo i punti precisi in cui si può fare una certa tipologia di attività e, successivamente, informiamo l'utente di cosa si può fare in quel mercato», ha spiegato. Inoltre l'Agenzia ha «una collaborazione molto intensa con la Uif, con cui alcune settimane fa abbiamo siglato un protocollo di intesa», ha ricordato.
Per quanto riguarda il divieto di pubblicità, «rispettiamo quanto prevede il Decreto Dignità» in materia di divieto di pubblicità, «tant'è che, nel nuovo atto di convenzione della concessione del SuperEnalotto che parte dal 1° dicembre, non c'è un euro che può essere speso per la pubblicità». Il concessionario «può investire solo sull'informazione» al giocatore, ad esempio «sulle probabilità di vincità».
MSC/Agipro
Giochi, Saracchi (Adm): "Chiarire il confine tra legale e illegale, il giocatore deve essere informato"