ROMA - «Il settore del gioco non deve essere mortificato o oscurato come la politica ha fatto negli ultimi anni. È auspicabile che il nuovo Governo si approcci a questo settore in modo tecnico, partendo da evidenze scientifiche». Lo ha detto Chiara Sambaldi, direttore dell’Osservatorio Gioco, Legalità e Patologie dell’Eurispes, nel corso della presentazione della ricerca "Oltre il Covid-19. Gioco pubblico e dipendenze in Sardegna", realizzata dall’Eurispes.
Il filo rosso che lega tutte le analisi territoriali dell'Eurispes «dimostra la mancanza di una politica condivisa tra centro e periferia sul tema del gioco», ha ricordato. «Se ci fosse condivisione, probabilmente le leggi regionali non dovrebbro contenere strumenti come il distanziometro: è indispensabile che sia il Governo centrale a disegnare il quadro di regole certe sul settore attraverso un riordino a livello nazionale».
MSC/Agipro