ROMA - In attesa dell'accordo tra Governo ed enti locali sulla distribuzione del gioco sul territorio, «abbiamo rinviato la discussione» sull'aggiornamento della legge regionale della Liguria, perchè alcune norme proposte «vanno a sovrapporsi con quelle in discussione in Conferenza unificata». Lo ha detto Pippo Rossetti (PD), consiglirere regionale della Liguria e primo firmatario della proposta di modifica della legge regionale sul gioco, nel corso dell’incontro "Gioco: nuove regole per difendere salute e legalità”, svolto sabato pomeriggio a Genova Pegli. «Non abbiamo voluto iniziare una discussione che poteva diventare vecchia», ma «pensiamo sia giusto attendere il documento della Conferenza che contiene limiti e impostazioni» che saranno validi anche per le Regioni. «Prima o poi, il legislatore dovrà prendere una decisione sulla questione delle distanze» delle sale dai luoghi sensibili. «La Conferenza Unificata deve fare in fretta a regolamentare» la materia, per tutelare quei Comuni che si sono dotati di una normativa più severa rispetto a quelli senza regolamentazione, in cui spesso si assiste a un fenomeno di 'migrazione' dei giocatori, ha spiegato. «Un Paese che non legifera non aiuta i cittadini: la legge perfetta sul gioco non esiste, perchè le variabili sono tante» ma il principio da seguire deve essere la dimunizione dell'offerta: «meno giochi e meno guadagno da parte dello Stato», ha concluso. MSC/Agipro
Giochi, Rossetti (PD): «Caso Liguria, l'aggiornamento della legge è sospeso in attesa dell'accordo tra Governo ed enti locali»