ROMA - Una serie di problemi di notifiche e la comunicazione del mutamento del collegio giudicante hanno portato al rinvio del processo d'appello a carico di cinque persone condannate con l'accusa di far parte di un sodalizio criminale che imponeva le slot agli esercizi commerciali di Roma. A fine novembre, nuova udienza davanti alla prima Corte d'appello; a gennaio, poi, il processo andrà a definizione. I cinque, insieme con altri due poi assolti, erano stati portati a processo con l'accusa di associazione per delinque di stampo mafioso, usura, estorsione, detenzione di armi e concorrenza sleale nel commercio delle slot machine. La prima sezione penale del tribunale capitolino, nel marzo dello scorso anno, non riconobbe la mafiosità del gruppo (le condanne furono per associazione per delinquere 'semplice'), e mandò assolti gli imputati accusati di usura, estorsione e detenzione di armi.
RED/Agipro