ROMA - Per quanto riguarda la digitalizzazione e la 'migrazione' verso il gioco online, spiega la ricerca Sgw, la sfida è "far coesistere tecnologie digitali e attività dei punti di gioco fisico: il timore degli intervistati è che la transizione verso piattaforme di gioco online porti a un isolamento dei giocatori", che porti "alla riduzione delle possibilità di controllo del gioco patologico e delle attività e del personale dei punti gioco, con la conseguente chiusura e perdita di punti di presidio territoriale".
Infine, la riduzione dei ricavi, legata a "un aumento generalizzato dei costi (dovuto soprattutto all’aumento dei costi dell’energia) e un aumento della tassazione (sia nei confronti dei punti gioco che dei giocatori)". La richiesta forte che emerge dagli intervistati è avere "pari dignità con le altre attività imprenditoriali che parte innanzitutto dalla capacità di dare una stabilità regolatoria per i prossimi anni e di dare accesso agli stessi incentivi riconosciuti agli altri settori per contrastare la crisi". Il settore richiede "continui investimenti in tecnologia e innovazione per garantire la sicurezza del gioco e dei giocatori e il contrasto all’illegalità, ma gli investimenti necessitano di strategie a lungo termine".
MSC/Agipro
Giochi, ricerca Swg-Igt: la sfida del futuro è far coesistere tecnologie digitali e attività dei punti gioco