ROMA - "La legge regionale del 2014 sulla ludopatia ha prodotto uno sforzo importante per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco, ma probabilmente va implementata per renderla più rispondente ai cambiamenti sociali avvenuti nell'ultimo decennio. Assistiamo, in particolare, a un processo di destrutturazione della società che aumenta il senso di solitudine nelle persone e le rende più esposte ai rischi connessi al gioco. Il tema della ludopatia non va affrontato con un approccio esclusivamente sanitario, in quanto porta con sé una componente sociale di sempre maggior rilievo". È quanto ha detto l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, durante la seduta del Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione, che ha esaminato la legge regionale relativa al gioco. L'assessore, riporta l'agenzia Ansa, ha indicato l'esigenza di "declinare la legislazione vigente alla luce di una nuova attualità. È necessaria un'alleanza inter-istituzionale che abbraccia anche i temi del presidio territoriale e le misure di integrazione sociosanitarie dei singoli Comuni".

FP/Agipro