ROMA - «I risultati giudiziari che riguardano la 'ndrangheta sono riconducibili all’attività investigativa e processuale di diverse Procure Distrettuali, in ragione dell’operatività dell'organizzazione criminale su tutto il territorio nazionale. Gli Uffici di Reggio Calabria e Catanzaro hanno coordinato gran parte delle operazioni, che hanno colpito i molteplici sodalizi attivi nelle province calabresi» e le indagini «hanno fatto emergere, ancora una volta, il grande interesse della 'ndrangheta per settori imprenditoriali “strategici”, quali il movimento terra, l’edilizia, l’import-export di prodotti alimentari, la gestione di sale giochi e di piattaforme di scommesse online». È quanto si legge nella relazione annuale del 2016 della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo presentata questa mattina a Roma alla presenza del procuratore Franco Roberti e della presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi. «Vari procedimenti trattati dalla DDA di Milano confermano la riconducibilità ad esponenti della ‘ndrangheta di imprese operanti in differenti settori dell’economia lombarda: movimento terra, smaltimento rifiuti, gestione di impianti sportivi, concessionarie di auto, bar e ristorazione, gioco, logistica (facchinaggio, pulizie)», si legge nella relazione, mentre «in Piemonte, la ‘ndrangheta, oltre ad essere impegnata nei più classici ambiti criminali - dal traffico di sostanze stupefacenti, alle estorsioni, all’attività usuraria ed al controllo del gioco d’azzardo - ha evidenziato anche una grande propensione ad operare nel campo dell’edilizia sia pubblica, sia privata».
RED/Agipro
Giochi, Relazione DNA 2016: «Grande interesse della 'ndrangheta per sale giochi e scommesse online»