ROMA - Presentato qualche giorno fa e inviato a tutti i sindaci della regione, il regolamento guida sui giochi predisposto da Anci Toscana comincia a trovare adesioni sul territorio. Il Comune di Montevarchi ha approvato all'unanimità una mozione che chiede alla giunta di adottare il documento; altri riscontri si attendono nei prossimi giorni. La bozza nasce da una precisa esigenza: rendere i regolamenti antiludopatia meno vulnerabili rispetto all'azione di Tar e Consiglio di Stato che, come nei casi di Firenze e Grosseto, hanno bocciato le ordinanze dei sindaci giudicandole non affidabili dal punto di vista scientifico.

Per questo, il regolamento Anci si dedica con attenzione a circoscrivere il tema ludopatia: il gioco problematico, si legge, è «definito dalla quinta edizione del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM?5) come “disturbo da gioco d'azzardo lieve”». Un comportamento che a lungo andare «mette a rischio la salute psicofisica e relazionale a livello familiare, economico, lavorativo e sociale dell’individuo». Questa situazione può avere «un'evoluzione prognostica negativa con i correlati neuro?psicobiologici della dipendenza verso un gioco “patologico” (GAP), inquadrato dal DSM?5 come “disturbo da gioco d'azzardo da moderato a grave” e connotato dal desiderio incontrollabile di giocare e da sintomi di astinenza, con danni economici e relazionali rilevanti».
MF/Agipro