ROMA - Una fotografia dello stato del settore nel periodo Covid e delle caratteristiche socio-economiche del giocatore tipo: sono le due indagini che compongono il nuovo capitolo del progetto sul settore del gioco, realizzato in collaborazione Luiss Business School e Ipsos nell'ambito dell'Osservatorio sui mercati regolati e presentato oggi a Roma.
Dalla prima analisi - che ha coinvolto 300 imprese impegnate nella distribuzione del gioco tra esercenti, bar, tabaccherie, ricevitorie, sale gioco e sale scommesse - emerge che il settore del gioco è stato pesantemente toccato dagli effetti della pandemia: un esercente su 6 ha dovuto ridurre il personale (17%) e solo il 3% lo ha incrementato, mentre appena il 35% degli esercenti è soddisfatto dell'andamento della propria attività. Ripercussioni che potrebbero riverberarsi negativamente anche sul territorio con la diminuzione dei punti vendita e il proliferare di attività illegali. 
MSC/Agipro

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