ROMA - «Mi permetto di sorridere un po' per la proposta del Governo alla Conferenza unificata, che tra le finalità ha quella di prevenire il rischio di eccesso dei minori nel gioco d'azzardo. Lo dico subito: il gioco d'azzardo è una fonte di introiti per lo Stato e questa finalità di prevenzione, nella loro proposta, noi non la vediamo: si parla di collocare sale slot a 150 metri dai luoghi sensibili, classificati solo in tre tipologie. Per noi è assolutamente inaccettabile». Lo ha detto il sindaco di Roma, Virginia Raggi, nel corso dell'incontro sulle «Politiche istituzionali sul gioco d'azzardo industriale» al Campidoglio.
Per Raggi, «150 metri da una scuola vuol dire dietro l'angolo. Non è assolutamente una proposta ricevibile. Dobbiamo decidere se vogliamo effettivamente contrastare il gioco patologico o se vogliamo recuperare delle entrate: due cose ampiamente in contrasto», ha spiegato. «Ricordiamo un'iniziativa paradossale: nel 2009 la creazione di nuovi punti videolottery per aumentare gli introiti a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo. Gli introiti saranno sicuramente aumentati, sulle finalità di prevenzione abbiamo visto i risultati ma soprattutto L'Aquila è ancora così com'è. Insomma un'iniziativa fallimentare», ha detto. «Credo che dobbiamo puntare a una prevenzione reale delle malattie del gioco, con una regolamentazione stretta del fenomeno e con il sostegno ai Comuni che contrastano con misure pionieristiche il problema», ha concluso. PG/Agipro