ROMA - Il Consiglio di Stato sospende la chiusura di una sala scommesse di Castelfranco Emilia (MO), per la quale l'Unione Comuni del Sorbara aveva stabilito la chiusura o la delocalizzazione entro sei mesi dell'attività per il mancato rispetto del distanziometro previsto dalla legge regionale sul gioco. La norma del 2013 impone almeno 500 metri di distanza tra le sale giochi e luoghi sensibili; in questo caso, l'attività era situata troppo vicina a una chiesa, uno degli spazi off limits previsti dalla legge. I giudici di Palazzo Spada hanno però sospeso il procedimento, ribaltando la decisione del Tar Emilia di fine settembre. «Nella comparazione dei contrapposti interessi», il Consiglio di Stato concede «prevalenza alle ragioni dell’appellante, non producendo l’accoglimento dell’istanza cautelare alcun significativo pregiudizio per l’amministrazione, trattandosi di esercizio già esistente». Il Collegio sottolinea la necessità di approfondire nell'udienza di merito (ancora da fissare) sia «l’effettività dell’esercizio della facoltà di delocalizzare l’attività in altro sito idoneo», sia le previsioni contenute nel decreto Cura Italia, che prevede una proroga delle licenze in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data della fine dello stato di emergenza.
LL/Agipro
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