ROMA - «Sicuramente c’è ancora molto da fare per affrontare in maniera risolutiva» il gioco patologico «ma, in attesa di misure promesse e mai realizzate da parte di un Governo incapace di rinunciare ai proventi del gioco d’azzardo per finanziare progetti populistici, la Regione Puglia, approvando la nostra proposta e gli emendamenti da me presentati, ha deciso di fare la sua parte per porre un argine». Lo ha detto il consigliere regionale della Puglia, Domenico Santorsola (Noi a Sinistra per la Puglia), commentando l'approvazione della proposta di modifica della legge regionale sul contrasto al gioco patologico. «La legge originaria, perfetta per il 2013, aveva bisogno di un re-styling per essere attuale e coerente con i dati acquisiti sulla gestione della ludopatia negli ultimi anni», ha spiegato. «Il testo approvato contiene anche aspetti normativi che riducono drasticamente l’offerta di gioco sul territorio regionale, tutelano la dignità del giocatore non patologico, riducono l’emulazione da parte di soggetti deboli ed evitano situazioni di rischio», ha concluso.
RED/Agipro
Giochi in Puglia, Santorsola (NsP): "Modifica a legge regionale riduce l'offerta e tutela la dignità del giocatore"