ROMA - «L’applicazione della legge regionale sarebbe un disastro: la norma sul “distanziometro” comporterebbe la chiusura delle sale da gioco autorizzate e legali, e lascerebbe in mano alla criminalità il settore». Così Pino Giove, vicepresidente di Agisco, nel corso della manifestazione degli operatori di gioco a Bari, a cui l'associazione dà il suo sostegno. Davanti al Consiglio Regionale i lavoratori del settore chiedono la proroga dell’entrata in vigore della legge, che dovrebbe essere discussa a breve. «Sono arrivati oltre 3mila lavoratori - continua Giove - Una protesta di massa e pacifica per ribadire i danni che comporterebbe l’applicazione della distanza minima (almeno 500 metri, ndr) alle sale del territorio. Ai lavoratori si sono unite anche le famiglie: mamme e bambini che oggi sono qui presenti testimoniano il danno che la legge arrecherebbe a centinaia di famiglie pugliesi». A breve, spiega ancora Giove, «dovremmo entrare per assistere al dibattito in aula. Intanto, la discussione della proroga è stata spostata al primo punto all’ordine del giorno, segno che la questione è diventata prioritaria», conclude. LL/Agipro