ROMA - Il distanziometro è stato il primo motivo di discussione nella seduta odierna del Consiglio Regionale della Puglia, dedicata alla modifica della legge regionale sul gioco. La proposta di modifica prevedeva la riduzione a 250 metri, ma contro questa misura è intervenuto un subemendamento del consigliere Vincenzo Colonna (Noi a Sinistra), che riporta le distanze minime a 500 metri. Contro il subemendamento si è espresso Nicola Marmo (presidente del gruppo Forza Italia): «Avevamo trovato un accordo politico sui 250 metri e ora lo rimettiamo in discussione. Le distanze non servono a niente. Sarebbero da abolire completamente e già i 250 metri rappresentano un compromesso. Piuttosto la Regione doveva mettere in campo azioni contro la ludopatia che non si sono mai viste. Peraltro, queste sono cose che non attengono alla Regione, ma a una normativa nazionale che stiamo ancora aspettando. Le distanze sono per giunta palesemente in contrasto con la normativa europea, che parla di libertà di stabilimento e libertà di movimento».
A questo ha risposto Colonna: «Sono l'unico che sei mesi fa si permise di sottolineare come tutta questa materia, a partire dai 500 metri, fosse un nonsenso giuridico, se riferita alle attività già in esercizio. Aveva un senso nella programmazione sulle nuove aperture. Il mio subemendamento va nell'ottica di ripristinare la distanza dei cinquecento metri, ma solo per le nuove attività. Per quanto riguarda quelle esistenti, abbiamo fatto un buon lavoro per salvaguardarle».
MF/Agipro