ROMA - «È un risultato eclatante e giusto: per la prima volta sia la maggioranza che l'opposizione hanno compreso che il distanziometro non risolve la ludopatia». Così Angelo Basta, presidente dell'associazione Agire, dopo la modifica alla legge regionale sul gioco che riduce da 500 a 250 metri la distanza minima tra sale e luoghi sensibili come scuole e chiese e salvaguarda le attività esistenti (non più chiamate al trasferimento nel caso in cui un nuovo luogo sensibile sorga nel raggio della distanza minima). «Il merito è di tutti i lavoratori, di tutte le associazioni che per la prima volta si sono unite e hanno fatto lavoro di squadra - continua Basta - Ora speriamo che l'esempio della Puglia faccia da traino anche per la regolamentazione a livello nazionale, senza false demagogie, perché non è così che si combattono i problemi legati al gioco», conclude. LL/Agipro