ROMA - "Il ruolo dei gestori è determinante, ma la nostra categoria ha due problemi che considero essenziali. Vedo una passione per la filiera più a parole che nei fatti; la prima proposta di legge è stata l'abolizione di prodotto del gioco dei generalisti, che mal si concilia con la lotta all’illegalità e non risolve il problema della ludopatia, eliminando il prodotto piu' light vale a dire le slot". Così Massimiliano Pucci, presidente As.tro, durante il 1° Enada Roma Workshop. Secondo Pucci, "La nostra attività prima di concentrarsi sui problemi esterni, deve difendersi da un fuoco amico che mal si concilia con il periodo post pandemico che stiamo vivendo. Il riordino deve essere fatto con le associazioni, gli unici organismi che rappresentano interessi diffusi. L'interesse particolare è il nemico dello sviluppo del nostro settore". Sempre sul tema del riordino, Pucci ha sottolineato che "il valore delle gare non è rispettoso delle piccole e medie aziende che rappresentano la forza del comparto. Lasciarlo inalterato significa consegnare il settore alla finanza che poco si concilia con la sostenibilità tanto dibattuta in questo momento. E non c'è sostenibilità senza presenza delle nostre aziende sul territorio", ha concluso.
RED/Agipro
Giochi, Pucci (pres. AS.tro): "Gestori determinanti, eccessivo il valore delle gare"