ROMA - A sollevare la questione, sempre secondo il Times, sarebbe stato il Dipartimento della Cultura. «Così come stanno le cose - ha rivelato una fonte governativa al quotidiano britannico - i siti di scommesse possono tranquillamente pubblicizzare i loro prodotti per tutto il week end». Le nuove disposizioni in materia di pubblicità potrebbero essere inserite nella misura di legge che il Governo sta studiando per ridurre il numero e la puntata massima delle FOBTS (Fixe Odds Betting Terminals), i terminali installati nei betting shops che permettono scommesse virtuali e giochi da casinò. (fine) AG/Agipro