ROMA – Occorre “sostituire strumenti ormai riconosciuti come inefficaci - distanziometri e limitazioni orarie - con un nuovo modo di intendere la prevenzione che metta al centro gli operatori come presidio di legalità e sicurezza”. Sono le parole di Emmanuele Cangianelli, Presidente di EGP-FIPE, durante la presentazione del rapporto redatto a un anno dalla sua istituzione dall’Osservatorio Regionale sul Disturbo da Gioco d’Azzardo della Campania. Nell’occasione sono stati presentati i dati economici sul comparto del gioco legale nella regione e si è fornito un quadro preciso dei giocatori a rischio e di quelli già assistiti dai servizi socio-sanitari in regione, affrontando anche il tema del gioco minorile e delle iniziative illegali. Cangianelli, a proposito di sinergia tra istituzioni locali, operatori sanitari, aziende e lavoratori, ha poi sottolineato come per la prevenzione della dipendenza da gioco non si possa prescindere “dal coinvolgimento di tutti gli operatori attivi sul territorio con piena responsabilità e nel rispetto delle regole”. Gli esercenti, così come tutti i dipendenti al lavoro nelle sale, svolgono un ruolo decisivo per individuare e riconoscere eventuali comportamenti anomali di soggetti a rischio, da indirizzare verso corretti percorsi di recupero. Ecco perché diventa fondamentale una specifica formazione, a cui l’Osservatorio Regionale contribuisce offrendo il supporto tecnico-scientifico per la realizzazione delle linee guida da seguire. Al centro del percorso, dunque, il potenziamento delle già spiccate capacità relazionali di chi quotidianamente gestisce il rapporto con i consumatori.
GL/Agipro