ROMA -“Negli ultimi sei anni il numero delle slot machine in tutto il paese è stato ridotto da 350mila a 230mila unità. Le distanze dai luoghi sensibili imposte dagli enti locali e la crescita del gioco online hanno portato ad una riduzione dei volumi di gioco nel settore retail, con conseguente significativa perdita di gettito erariale”. Lo ha detto Elisabetta Poso, direttore dell’Ufficio apparecchi dell’Agenzia delle Dogane, nel corso di un convegno a Salerno. “Il boom del gioco via Internet, che ha una tassazione inferiore, ha portato alla diminuzione delle entrate erariali. C’è stata una inevitabile modifica dei comportamenti di gioco, intensificata dal Covid. Dunque, c’è una correlazione piuttosto evidente tra i due fenomeni. L’incremento dell’online ha portato alla diminuzione della raccolta e del gettito nel comparto retail”. Nel settore del gaming fisico è più agevole individuare delle modalità per la prevenzione e cura del disturbo da gioco, ha aggiunto: “In questo segmento, il ruolo degli operatori può essere un anello di congiunzione tra il mercato e gli enti preposti alla prevenzione e cura. Ovviamente, per far ciò è necessario che gli addetti siano formati, non è semplice. E’ un’esigenza a cui darà una risposta il decreto attuativo della legge delega: il testo è di imminente divulgazione, quindi non posso dilungarmi nei particolari. Il confronto con regioni e istituzioni è durato un anno, da febbraio Adm ha dato tutto il supporto tecnico necessario al Ministero dell’Economia per arrivare alla redazione di una bozza di provvedimento. Il decreto ovviamente segue le indicazioni fornite dalla Legge Delega e terrà in conto anche la prevenzione del gioco patologico attraverso diversi strumenti: ci saranno misure che si possono adottare direttamente sulle apparecchiature e che non prevedono interazione con l’operatore ma anche una migliore qualificazione dei punti di vendita. Il punto essenziale è riconoscere e prevenire le forme di dipendenza da gioco d’azzardo”.
RED/Agipro