ROMA - Non risultano provvedimenti dei sindaci per limitare la diffusione delle sale da gioco e c'è la necessità di un coordinamento con i comuni, titolari dei controlli. Così Mauro Gilmozzi, assessore alle infrastrutture della Provincia Autonoma di Trento, ha risposto all'interrogazione di Violetta Plotegher (Pd), che aveva chiesto a che punto fossero i regolamenti attuativi della legge provinciale 13 del 2015 per la prevenzione e la cura della dipendenza da gioco, come riporta oggi La Voce del Trentino. Per quanto riguarda il divieto di collocare le slot a meno di 300 metri dai luoghi sensibili, l'assessore Gilmozzi ha affermato che la relativa delibera attuativa è stata diffusa ai comuni ed è stata avviata la procedura per l’esclusione dei contributi per gli esercizi che hanno installato le macchine.

Desolante, ha replicato la Plotegher, constatare le difficoltà di coordinamento con i comuni e vedere che l’applicazione della legge e l’avvio del monitoraggio di un fenomeno così grave socialmente e sul piano economico siano ancora così indietro. La legge, ha ricordato, prevede la rimozione degli apparecchi entro il 2020 e va fatta subito una mappatura e avviato un dialogo con gli esercenti.

RED/Agipro


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