ROMA - Il ritorno delle slot nei bar, ma in base al numero degli abitanti (sì nei piccoli Comuni dove c'è un solo bar, no ai centri di medie o grandi dimensioni) e dare ai sindaci la discrezionalità sul vietarle: sono le novità del nuovo provvedimento annunciato dalla Lega in Piemonte, dopo il primo tentativo di modifica della legge regionale sul gioco andato a vuoto qualche settimana fa. «Nei prossimi giorni porteremo la legge agli uffici e la prossima settimana faremo lo stesso in giunta. Siamo decisamente alle fasi finali. Contiamo di approvarla definitivamente entro il prossimo 30 giugno», dichiara l'assessore regionale alla Sicurezza, Fabrizio Ricca. Allora sarà la volta delle commissioni, dove il testo rimarrà fermo trenta giorni, e infine del Consiglio: qui il provvedimento avrà un iter più breve, visto che non si tratta di una proposta dell'assemblea (come la scorsa volta), ma della giunta, cioè dell'esecutivo.
Nella nuova formulazione ci sarà quindi la possibilità che le slot tornino nei bar - un punto che aveva suscitato le perplessità di Fratelli d'Italia e Forza Italia - con alcuni correttivi: installare le macchinette ai locali in base al numero degli abitanti e dare ai sindaci la possibilità di vietarle. Per il resto, si conferma quello che era già stato annunciato dalla Lega: addio alla retroattività della legge, così che gli imprenditori potranno rimettere quelle installate tra il 2014 e il 2016. «Siamo al dunque», promette Ricca.
RED/Agipro