ROMA - «Riteniamo che i sindaci abbiano già poteri di pubblica sicurezza importanti. È intenzione del provvedimento mantenere il settore del gioco nella legalità e non sta ai sindaci sostituirsi agli enti d'indagine preposti». Così Alberto Preioni, presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte, nel corso del Consiglio Regionale, dopo i dubbi espressi dall'assessore Marrone sul ddl 144 e le reazioni delle opposizioni, che ancora una volta hanno puntato il dito sulla spaccatura della maggioranza. «Non c'è volontà di fare una norma vuota ed è stata data alla Commissione Legalità, con presidenza di minoranza, il compito dello sviluppo di protocolli contro le infiltrazioni criminali, insieme agli enti preposti. Il Consiglio regionale si prende la responsabilità - ha detto - e non ne sovraccarica i sindaci». Anche il vicepresidente regionale Fabio Carosso ha ribadito che «la posizione della Giunta è quella espressa dall'assessore Ricca», primo firmatario del ddl.
LL/Agipro
Giochi in Piemonte, Preioni (Lega): "Protocolli anti-infiltrazioni affidati alla Commissione Legalità, non sovraccarichiamo i sindaci"