ROMA - «Se si vuole modificare una norma allora lo si deve fare in termini migliorativi, e non mi sembra che sia questo il caso. Mi sembra che non ci sia la stessa volontà che abbiamo dimostrato di avere noi». Gianna Pentenero, ex assessore della Regione Piemonte, commenta lo stato attuale della situazione in un'intervista a Nuova Periferia Settimo, alla luce della proposta di modifica che viene sostenuta dalla Giunta regionale piemontese. «Quella che abbiamo adottato dal 2017 è stata un'iniziativa che non solo è stata in grado di diminuire i volumi di spesa in termini di gioco d'azzardo, ma che ha fatto anche percepire ai cittadini la vicinanza e l'attenzione che le istituzioni riservano loro con azioni concrete», ha spiegato Pentenero, che è stata un'accanita e strenua sostenitrice della legge regionale attualmente in vigore in Piemonte per il contrasto al gioco. «Il nostro obiettivo era quello di far sì che ci fosse una maggior tutela dell'utente finale e solo una Legge regionale poteva  provvedere in questo senso. Quindi sono assolutamente soddisfatta del risultato che abbiamo ottenuto in questi anni con la nostra normativa piemontese», continua. «Ritengo che si debba fare il passo successivo di chiedere agli attori di questo sistema economico legato al gioco di fare uno sforzo comune, insieme a noi, per migliorare le cose, senza danneggiare nessuno. Dobbiamo impegnarci tutti, e insieme, per un unico fine comune».
RED/Agipro