ROMA - «Si torna in Aula per difendere il diritto alla legalità con attenzione alla ludopatia, ma senza distruggere una categoria economica della Regione». Lo ha annunciato Claudio Leone, presidente della Commissione Economia del Piemonte e primo firmatario del provvedimento di modifica della legge regionale sul contrasto al gioco patologico, che approderà mercoledì 14 aprile in Consiglio Regionale. «Se non interveniamo subito, il conto economico dell’espulsione del gioco legale dalla nostra Regione salirà a non meno di 5mila posti di lavoro persi», denuncia.
«La Lega si dimostra ancora una volta il movimento che più di ogni altro ha a cuore la difesa dell’occupazione e dei settori produttivi della nostra regione, ben più di quei partiti che, pur definendosi di sinistra, non hanno esitato a espellere dal tessuto economico piemontese un settore pur normato da severi legge dello Stato, com’è quello del gioco legale. Loro hanno scelto il campo di un dibattito puramente ideologico. Noi quello dell’imprescindibile e doverosa necessità di intervenire entro il prossimo 20 maggio per salvare almeno altri 1.500 posti di lavoro legali minacciati dall’incomprensibile retroattività del provvedimento approvato dalla passata maggioranza nel 2016», spiega. «Le forze che oggi ci attaccano, il Pd e Luv, hanno introdotto una legge che ha fallito in tutte le sue finalità», sottolinea. «Le statistiche dei Serd piemontesi non dimostrano alcuna significativa riduzione dell’incidenza del gioco patologico, piaga che invece noi vogliamo sanare con il nostro provvedimento. Resta solo la catastrofe economica che la sinistra ha voluto innescare con il suo anacronistico proibizionismo», conclude.
RED/Agipro
Giochi in Piemonte, Leone (pres. Comm. Economia): "Intervenire subito per salvare i posti di lavoro"