ROMA - Il Ministero dell'Interno ha giudicato di propria competenza e non di quella regionale alcune parti della nuova legge piemontese sul gioco. Al momento, riporta "La Stampa - Torino", si sta provando a correre ai ripari con una nota della Presidenza che dovrebbe essere inviata al Governo entro oggi per evitare l'impugnazione.  Nello specifico, le osservazioni del Governo riguardano l'articolo che aveva aggiunto la Lega contro il rischio di infiltrazioni mafiose, che prevede competenze di controllo alla questura e alla prefettura, che sono emanazione dello Stato. Una proposta che aveva scalzato quella dell'assessore regionale ai Rapporti con il Consiglio regionale e alla Semplificazione, Maurizio Marrone, che invece avrebbe voluto introdurre la possibilità per i sindaci di aumentare l'elenco dei luoghi sensibili, riducendo quindi i posti dove è possibile istallare le slot machine, una materia di competenza regionale. Andrebbe inoltre modificato l'articolo 4 eliminando la possibilità che le associazioni di categoria dei gestori di sale da gioco si dotino «di un codice etico di autoregolamentazione che li responsabilizza e vincola alla sorveglianza delle condizioni di fragilità dei giocatori per prevenire tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata».
RED/Agipro