ROMA - Rivedere la legge regionale sul gioco, intervenendo sugli effetti retroattivi della norma che ha colpito – e portato alla chiusura - sale giochi e imprese di gaming.  È l’obiettivo delle associazioni e dei centri studi – Astro, Sapar, Eurispes – che giovedì saranno ascoltati al Consiglio regionale del Piemonte per una serie di audizioni. Secondo quanto apprende Agipronews, non sono in discussione le misure di prevenzione contro il gioco patologico ma la reale efficacia della norma, che non ha ridotto la propensione al gioco e ha causato una ripresa dell’attività illegale: la soluzione più praticabile – diranno gli operatori - sarebbe quella di un rinvio degli effetti della legge regionale, in attesa di un riordino nazionale del settore. Durante la presentazione di Smart, lo strumento messo a disposizione degli enti locali da Agenzia delle Dogane e Monopoli per il monitoraggio degli orari degli apparecchi, l’Assessore alle Attività produttive, Andrea Tronzano, aveva confermato l’intenzione della maggioranza di modificare la legge sul gioco attraverso una moratoria. NT/Agipro