ROMA - «Non possiamo permetterci di perdere oltre 4 mila posti di lavoro in Piemonte in un settore, quello del gioco legale, che deve poter operare senza ulteriori limitazioni, seppur all'interno di uno schema di regole certe». E' quanto si legge in una nota del gruppo della Lega del Consiglio regionale del Piemonte, che commenta l'emendamento presentato dalla giunta al Collegato alla legge di stabilità 2020 che elimina la retroattività della legge piemontese approvata nel maggio 2016 per contrastare il gioco patologico e che «rappresenta la volontà di sanare un percorso avallato dall'ex giunta Chiamparino, che ha portato alla crisi di un intero settore».
«Il proibizionismo non basta. Bisogna portare avanti campagne mirate, operare dal punto di vista culturale sin dalla scuola, intervenire per formare le persone, educarle, vigilare, ma deve essere chiaro che, salvo sporadiche eccezioni che vanno sanzionate, stiamo parlando di posti di lavoro creati nella legalità da imprenditori che hanno regolarmente investito energie e denaro nella nostra regione», spiegano. «In piena crisi pandemica, sarebbe folle dimenticarsi di tutto ciò e dare sfogo alle polemiche costruite a tavolino da parte di chi è schierato contro a priori», si legge ancora nella nota in cui la Lega precisa che «non intende avallare in alcun modo l'illegalità e, per questo motivo, vogliamo mettere mano in maniera più profonda alla legge».
RED/Agipro
Giochi in Piemonte, Lega: "Regole certe per il settore, non possiamo permetterci di perdere 4mila posti di lavoro"