ROMA - Il volume di gioco in Piemonte nel 2019 «è stato di 4,5 miliardi di euro, ci sono 2700 soggetti operanti, 310 gestiscono apparecchi da divertimento e intrattenimento, 11 produttori, 1340 esercenti con slot machine, 457 con videolottery e 537 centri scommesse». Lo ha detto il comandante della Guardia di Finanza di Torino, il generale Luigi Vinciguerra, nel corso delle audizioni in Commissioni riunite del Consiglio Regionale, dove è all'esame il nuovo ddl sul gioco. «Siamo intervenuti in maniera importante sul gioco illegale - ha spiegato - abbiamo intensificato i controlli per tutelare i minori e recuperare mancato gettito erariale, abbiamo aumentato il numero di pattuglie sul territorio e incrementato le attività di intelligence per contrastare la criminalità. Sono stati chiusi 15 centri scommesse clandestini, verbalizzato 800 soggetti e sequestrato 940 apparecchi». Il dato sull'illegalità, ha spiegato Cesare Parodi, magistrato della Procura di Torino, «non può essere certo, può essere stimato. Se non abbiamo chiarezza sull’incidenza delle norme sul gioco illegale, la valutazione politica è molto difficile», ha aggiunto. Secondo Parodi «è difficile tracciare una linea netta tra gioco legale e illegale, la criminalità converte le fonti illegali in attività legali».
RED/Agipro