ROMA - «È indubbio che l’area del gioco presenti rischi per la salute dei cittadini ma vietare di giocare legalmente oltre a limitare una libertà costituzionale apre nuove rischiose opportunità per il gioco illegale». Così il direttore dell'Eurispes Piemonte, Antonio Rinaudo, nel corso dell'audizione odierna presso le Commissioni III e IV del Consiglio Regionale del Piemonte. «Le organizzazioni criminali non si sono lasciate sfuggire l’opportunità - ha dichiarato Rinaudo - I dati forniti dalle Forze dell’ordine dimostrano come il volume di giocate con meccanismi di frode nelle scommesse ammonta a 4,5 miliardi di euro. Attraverso i sistemi illeciti che interessano gli apparecchi da gioco si è riscontrata una evasione fiscale di oltre 44 milioni di euro. La diffusione dei cosiddetti “totem” è in forte aumento. In sintesi gli apparecchi da gioco illegali funzionano nonostante il divieto regionale». I "totem", conclude Rinaudo, «rappresentano una delle forme di offerta di gioco non autorizzata e gestita dalla criminalità come alternativa all’offerta di gioco pubblico tramite apparecchi Awp e Vlt che sono oggetto delle limitazioni previste dalla legge regionale per contrastare la dipendenza da gioco». RED/Agipro