ROMA - «Dopo quattro anni, in Piemonte, è giunto il momento di tornare al lavoro e, oggi, questa è la cosa più importante»: è il commento dell'associazione dei gestori As.tro al via libera del Consiglio regionale del Piemonte alla modifica alla legge regionale sul gioco. «Finalmente è stato rimosso il 'mostro giuridico' della retroattività», che ha costretto alla chiusura le «aziende regolarmente autorizzate e avviate nel pieno rispetto delle regole», sottolinea l'associazione, ringraziando «tutti coloro che si sono impegnati per ripristinare i principi basilari dello stato di diritto in Piemonte, con un pensiero particolare a tutti i nostri imprenditori e lavoratori piemontesi che, nonostante le aziende chiuse, si sono battuti strenuamente per vedere riconosciuto un loro diritto costituzionalmente garantito».
Inoltre un «ringraziamento speciale lo meritano tutte quelle famiglie che hanno presidiato la sede del Consiglio regionale Piemontese ed in particolare il nostro Presidente onorario Mario Negro per il suo impagabile impegno in questa battaglia di civiltà a difesa del diritto al lavoro». Un impegno che As.tro «intende rinnovare con forza al tavolo del riordino nazionale del gioco pubblico, per far sì che il principio di irretroattività delle leggi venga esteso a tutte quelle realtà del nostro settore che non sono state ricomprese all’interno della modifica varata dal Consiglio regionale del Piemonte». 
RED/Agipro