ROMA - «Nessun passo indietro sulla legge regionale sul gioco». Chiara Appendino, sindaco di Torino, si schiera contro i possibili cambiamenti alle norme diventate operative due anni fa e su cui il 27 febbraio le Commissioni Legalità, Economia e Sanità del consiglio regionale del Piemonte torneranno a confrontarsi. Nel mirino c'è soprattutto la proposta di Claudio Leone (Lega): il testo prevede che il distanziometro rimanga in vigore solo per le nuove installazioni e non si applichi più per esercizi pubblici e sale già attive nel maggio 2016. Grazie alla legge regionale, scrive Appendino su Facebook, a Torino «i locali che ospitano le cosiddette "macchinette" sono crollati del 77%. Le giocate sono scese di 94 milioni e le perdite di 33. Ciò che non è stato speso, non è stato riversato nel gioco online». Dati che secondo la sindaca «testimoniano la bontà di una legge, che deve essere mantenuta e migliorata» e dunque «ci opporremo a qualsiasi forma di smantellamento dell'attuale legge». LL/Agipro