ROMA - La pandemia - che «ha determinato la sospensione dell'attività di gioco su rete fisica per molti mesi» e che ha portato al crollo delle entrate per lo Stato, «con un calo di 5 miliardi» dovuto soprattutto alla «drastica riduzione delle entrate del preu» degli apparecchi da intrattenimento» - ha «confermato il nesso tra la caduta del gioco legale e il decollo dell'illegale». Lo ha detto il viceministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin, nel corso di un'audizione nella Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico. «Se nel 2019 il valore del gioco illegale era rimasto a circa 12 miliardi, nel 2020 è salito a 18 miliardi, con un incremento del 50% e nel 2021 rischia di superare i 20 miliardi», ha spiegato. «Ulteriori segnali della crescita del gioco illegale vengono dalle operazioni di contrasto delle forze dell'ordine: dall'inizio del 2020 ad aprile 2021, ogni tre giorni è stata scoperta una sala clandestina, 145 sono le inchieste condotte dalle forze dell'ordine, mille le persone denunciate (contro le 493 del 2019, ultimo anno "ordinario"). Inoltre, «la diffusione del gioco illegale determina un'ulteriore grave conseguenza: l'aumento dei disturbi da gioco e, non di rado, il ricorso all'usura», ha concluso.
MSC/Agipro

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