ROMA - Alla politica "chiediamo di fare presto: veniamo da due anni di pandemia che sono stati durissimi, quest'anno facciamo i conti col caro bollette - problemi che coinvolgono tutti i cittadini - a cui si aggiunge il problema di non avere neanche una prospettiva nel momento in cui si decide di aprire un'attività di gioco sul territorio, a causa della frammentazione delle norme a livello territoriali". Lo ha detto Giorgio Pastorino, presidente nazionale del Sindacato Totoricevitori Sportivi, nel corso dell'incontro “Dalla Commissione di inchiesta sul gioco ai provvedimenti locali: quali prospettive per il settore del gioco pubblico nella XIX Legislatura”, promosso da IGT Lottery S.p.A. in collaborazione con RETI. "Le regole devono essere uguali per tutti e il regolatore deve essere unico", conclude.
MSC/Agipro
Giochi, Pastorino (STS): "Bisogna intervenire con urgenza su riordino del settore"