ROMA - «La verifica del nostro Regolamento - perché noi non ci accontentiamo di aver regolato ma continuiamo a monitorarne l’applicazione - porterà a brevissimo a un ulteriore intervento su iniziativa di un gruppo consiliare». Lo ha detto il vicesindaco e assessore al Commercio del Comune di Napoli, Enrico Panini, nel corso di un incontro pubblico a Caserta.
La proposta a prima firma del consigliere Stefano Buono (Verdi), illustrata nelle Commissioni lavoro e Affari istituzionali, estende ai “corner” – i punti di vendita di gioco all’interno di esercizi commerciali di altra natura – la disciplina che il regolamento approvato dal Consiglio comunale nel dicembre 2015 applica alle sale giochi, come i limiti orari e la distanza minima da scuole e altri luoghi sensibili. La proposta prevedeva anche una diversa articolazione degli orari di apertura delle agenzie per la raccolta di scommesse adeguandoli al calendario delle diverse manifestazioni sportive oggetto di scommesse (gli orari per le sale gioco sono disciplinati con ordinanza sindacale nel limite delle 56 ore settimanali previste dal regolamento), ma sugli orari, la commissione ed i presentatori della proposta hanno deciso di non modificare il regolamento accogliendo le riserve contenute nei diversi pareri espressi dall’Avvocatura comunale, dalla Segreteria generale e dal servizio competente.
RED/Agipro