ROMA - «Il gioco va regolamentato seriamente, come peraltro è in grado di fare la legge ligure del 2012 – insieme ai regolamenti di molti Comuni della nostra regione – approvata all’epoca anche dal centrodestra e oggi messa in discussione da quello stesso schieramento»: lo dice in una nota la consigliera regionale del Pd in Liguria, Raffaella Paita. «Toti, per meri fini elettorali, ha deciso di non applicare quella norma, rinviando semplicemente il problema di qualche mese (guarda caso dopo le elezioni amministrative)», continua. «A questo punto vorrei chiedere cosa ne pensa il candidato sindaco di Genova del centrodestra, visto che, sull’argomento, per il momento, si è trincerato dietro un silenzio assordante. Bucci dica qualcosa, batta un colpo e spieghi come intende affrontare la questione dell’azzardo in città. La Giunta Doria ha fatto molto in questo senso, approvando uno dei regolamenti più avanzati d’Italia. Bucci cosa vorrebbe fare se diventasse sindaco? Abolire tale regolamento? Aprire sale da gioco in tutta la città? Permettere l’installazione delle slot-machine vicino alle scuole e ad altri luoghi sensibili come il suo padrino politico Toti sta tentando di fare?». RED/Agipro
Giochi, Paita (PD Liguria): «Settore da regolamentare, silenzio assordante del candidato sindaco del centrodestra a Genova»