ROMA - Le mail di “spam” che propongono la partecipazione a giochi non autorizzati sono un fenomeno che “non rientra propriamente nella tipologia delle campagne pubblicitarie dei prodotti di gioco sottoposti al controllo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La ricezione delle mail indesiderate è spesso collegata a siti che non consentono attività di gioco ma tendono all'acquisizione di dati personali quando non sono finalizzati a vere e proprie truffe online. Il fenomeno è dunque caratterizzato da aspetti di elevata insidiosità sotto il profilo dell'ordine pubblico e richiede la specifica attenzione della polizia postale”. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan rispondendo, in Aula alla Camera, all'interrogazione a risposta immediata dell'onorevole Paola Binetti e altri deputati Udc, sulle iniziative per prevenire e contrastare la diffusione della pubblicità ingannevole del gioco d'azzardo. Si tratta – ha spiegato la Binetti – di messaggi promozionali attraverso le "moderne forme di comunicazione online, che aggirano qualunque vincolo sulla pubblicità e raggiungono il potenziale giocatore sulla sua posta elettronica". In merito alla pubblicità sul gioco pubblico legale, il ministro Padoan ha concluso: “Il decreto Balduzzi del 2012 ha introdotto specifiche limitazioni sulla pubblicità. Ulteriori limitazioni sono state introdotte dalla legge di stabilità per il 2016 che ha ampliato i divieti”.
SA/Agipro