ROMA - “E’ apprezzabile la scelta dell’esecutivo di procedere a nuove proroghe, purché queste siano funzionali alla conclusione di un accordo tra Stato, Regioni e Comuni da raggiungere entro il 2025, così da rendere possibile la celebrazione delle nuove gare per le concessioni del gioco pubblico e in modo tale da fornire al settore le prospettive e le certezze necessarie per stimolare investimenti e innovazioni finalizzati alla tutela del giocatore e al contrasto al gioco illegale”. Lo ha dichiarato Thomas Osborn, Direttore Area Salute I-Com, nel corso del seminario pubblico dedicato al settore dei giochi dal titolo “Il futuro del settore dei giochi tra innovazione di mercato e politiche fiscali”. “Il ricorso sistematico all’istituto della proroga – prosegue Osborn - rischia di ostacolare l’entrata di nuovi operatori, oltre che determinare una progressiva riduzione dell’interesse del mercato nei confronti di prodotti obsoleti e poco competitivi”. Inoltre, l’allungamento delle proroghe oltre la durata novennale “implica un effetto di riduzione del valore delle concessioni stesse, oltre che conseguenze negative per gli investitori e per l’erario”. Quindi, in vista e in attesa di un complessivo riordino dell’intero comparto, appare necessario secondo Osborn “un nuovo quadro fiscale orientato all’incremento delle finanze pubbliche, alla stabilità regolatoria e quindi ad un’attualizzazione idonea del valore dei diritti delle concessioni da mettere a gara”.
GL/Agipro
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