ROMA - L’effetto dell'introduzione di una distanza minima di 300 dai luoghi sensibili come scuole e chiese comporterebbe la riduzione del 59,5% dei punti gioco esistenti, mettendo in fortissima crisi il settore del gioco legale. E' questa la tesi presentata oggi da Confindustria Sistema Gioco Italia al ministero dello Sviluppo economico. L'ulteriore aumento del prelievo sulle slot e il mancato accordo con gli enti locali in Conferenza Unificata mettono a rischio la stabilità della filiera e oltre 150mila posti di lavoro degli addetti e l'innalzamento della pressione fiscale inoltre rende poco competitivo il gioco legale, determinando uno spostamento della domanda verso l'offerta illegale e provocando un calo delle entrate e un aumento delle problematiche sociali e di ordine pubblico, ha evidenziato ancora Confindustria Giochi, che ha chiesto l'apertura di un tavolo di crisi.
RED/Agipro