BARCELLONA - «Scegliere Malta sembra ovvio, dopo la Brexit, ma la nostra giurisdizione ospita già molte società con licenza inglese. Non credo che ci sarà un "boom" di richieste di concessione da Gran Bretagna e Gibilterra, piuttosto un aumento limitato di operatori». Joseph Cuschieri, chairman dell'autorità di gioco maltese (Mga), commenta così ad Agipronews - a margine del Wges in corso a Barcellona - l'ipotesi di una "invasione" inglese di Malta, dopo il voto per l'uscita dall'Europa. «Le società di gaming guardano ovviamente a Malta, che ha un quadro regolatorio molto dettagliato e rispettato, ma non stiamo facendo alcuna pressione su di loro né azioni di marketing», ha aggiunto Cuschieri. Commentando i recenti sviluppi delle inchieste in Italia, il numero uno di Mga ha affermato che «i rapporti con le autorità italiane sono eccellenti e sono migliorati negli ultimi due anni: abbiamo dialogo continuo e scambio di informazioni». Da monitorare invece la crescita di operatori con licenza a Curaçao: «Non abbiamo alcun rapporto con la giurisdizione né un mutuo riconoscimento delle licenze. Crediamo che la nuova legge sul gioco maltese (che dovrebbe entrare in vigore nei primi mesi del 2017, ndr) possa aiutare a rendere più sicuro e controllato tutto il settore dell'online». NT/Agipro
WGES di Barcellona, Cuschieri (pres. Mga): «Dopo Brexit non prevediamo "boom" di richieste da società inglesi»