ROMA - In Norvegia il Partito del Progresso (FrP) ha ribadito la volontà di porre fine al monopolio statale sul gioco, promuovendo un sistema regolamentato basato sulle licenze. Come riporta Focus Gaming News, l’ex parlamentare Himanshu Gulati si è detto convinto che un eventuale cambio di governo potrebbe favorire la transizione verso questo modello. Il FrP, del resto, sostiene dal 2021 l’introduzione di un sistema di licenze regolamentato.

Attualmente, in Norvegia il mercato del gioco è gestito in regime di monopolio dalla società statale Norsk Tipping e dall’operatore di scommesse ippiche Norsk Rikstoto. I principali partiti politici norvegesi continuano però a difendere il modello monopolistico, ritenendolo più responsabile sotto il profilo della tutela dei giocatori. Anche molte autorità regionali restano contrarie a eventuali cambiamenti, soprattutto per il ruolo centrale dei finanziamenti garantiti da Norsk Tipping al mondo dello sport. Di recente, anche l’autorità di regolamentazione del gioco, Lotteritilsynet, ha sostenuto l’efficacia dell’attuale sistema, evidenziando il calo della partecipazione al gioco offshore non autorizzato.

Il Partito del Progresso non è comunque l’unica forza politica favorevole a una riforma. Tage Pettersen e altri esponenti del partito conservatore Hoyre hanno più volte espresso posizioni favorevoli al superamento del monopolio statale, senza però riuscire finora a trasformare questa linea in una proposta ufficiale del partito.

FRP/Agipro
 

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