ROMA - «Non è una colpa emanare ordinanze, piuttosto dobbiamo reagire ad un sistema. Io sono sindaco da 8 anni e mi occupo di contrasto al gioco patologico; non siamo arrivati a nessuna conclusione. Noi siamo un interlocutore, la legge è materia statale ma deve essere chiaro che la gestione degli effetti collaterali è gestione di Regioni e Comuni». Lo ha detto Simona Neri (sindaca di Laterina Pergine Valdarno e membro Anci presso l’Osservatorio del Ministero della Salute), nel corso del webinar "Oltre le incertezze. Verso il riordino del gioco legale".

Neri, poi, ha sottolineato come «la sensazione che abbiamo è che si voglia recuperare il gettito perso con delle misure la cui legittimità verrà approfondita, in particolar modo le pubblicità indirette proposte dal sottosegretario Vezzali che chiede la sospensione del decreto Dignità per betting alle società sportive. Anche l’app Gioco Sicuro, che traccia l’utente e gli mostra l’offerta di gioco, credo sia uno strumento pericoloso. Auspico, comunque, che non solo esponenti di governo e quelli del settore ma anche chi è in prima linea alla patologia contribuiscano alla legge di riordino e che si possa partire dall’accordo del 2017 in cui anche noi eravamo attori di questa costruzione», ha concluso Neri.

RED/Agipro