ROMA - Oggi, giovedì 29 aprile alle 15, davanti la sede dalla Giunta della Regione Lazio, si terrà la manifestazione "Non lasciate il Lazio alle mafie" promossa dalle associazioni "Lavoratori del gioco pubblico" e "Donne in gioco". Un modo, da parte dei lavoratori, per chiedere un confronto con le istituzioni regionali, comunali, con le associazioni civiche, antiusura e con le forze dell'ordine, per mettere in campo un piano di contrasto al gioco illegale per manifestare alla Giunta regionale e ai consiglieri il desiderio di una modifica alla legge 5/2013 di febbraio 2020, che ha introdotto il distanziometro anche per le realtà esistenti concedendo 18 mesi per l'adeguamento.

Una decisione arrivata prima della pandemia e che ora rischia di «trasformarsi in un boomerang sociale per tutta la comunità». Inoltre, come sottolineto dagli organizzatori, «agli effetti del Covid sull’economia laziale si è aggiunta la scelta del Consiglio regionale del Lazio di anticipare una normativa espulsiva del gioco pubblico: una scelta retroattiva che da agosto farà chiudere centinaia di attività in tutta la Regione e che, oltre a creare una ripercussione pesantissima sui lavoratori del settore, spalancherà le porte al gioco illegale, alle sale clandestine, ai clan della malavita», concludono.
RED/Agipro