ROMA – Nel 2022, il settore dei giochi ha portato un gettito di 11,2 miliardi nelle casse dello stato, di cui 10,2 (il 91%) arrivano dal comparto retail. E' quanto illustrato durante il forum “Il gioco pubblico alla sfida della sostenibilità” promosso da Acadi, l’associazione dei concessionari di giochi pubblici, svoltosi presso la sede di Confcommercio. Il dato, secondo dati Adm, è in aumento del 33% rispetto al 2021. Vanno poi aggiunti 300 milioni euro di canoni concessori. Sul totale dei prelievi dalle attività di gioco, gli apparecchi pesano intorno al 55%. In particolare, l’importo degli apparecchi AWP, a piccola vincita, presenti negli esercizi pubblici non specializzati è stimabile in almeno il 30% dei prelievi, oltre 3 miliardi di euro ancora nel 2022. Le entrate erariali dalla rete fisica pesano per oltre il 90%: più del 60% deriva dalla rete generalista, mentre per gli esercizi specializzati la percentuale è stimata al 28,5%. Per quanto riguarda il gioco online, le entrate erariali contribuiscono per il 9,8% del totale.
GM/Agipro