ROMA - «Lo dico con chiarezza: la delusione di molti cittadini, che mi hanno già contattato, arrabbiati e sfiduciati, è anche la mia. Non è la prima volta che il Tar blocca un atto della nostra amministrazione volto ad affrontare problemi sociali ed economici molto seri che abbiamo il diritto e il dovere di gestire con apposite regole. Purtroppo anche questa volta a rimetterci sono i cittadini». Lo scrive su Facebook il sindaco di Firenze Dario Nardella, in merito all'annullamento del regolamento che limita gli orari di apertura delle sale giochi e il funzionamento delle slot machine, deciso dal Tar toscano. «La cosa che più mi dispiace è che in questa città, pur esponendomi in prima persona con mie ordinanze in una battaglia per la mia comunità e la salute dei miei cittadini, vedo vanificare tutto con una semplice pronuncia - aggiunge Nardella - Ho il massimo rispetto dei giudici amministrativi e delle loro decisioni, anche quando non le condivido come in questo caso. Io e la mia giunta siamo più che mai determinati a proseguire in questa strada, utilizzando tutti gli strumenti che la Costituzione e le leggi ci mettono a disposizione, senza mai perderci d'animo perché siamo sicuri di fare la cosa giusta e del sostegno di tutti i fiorentini che ho l'onore e la responsabilità di rappresentare. Non ci fermeremo qui; la nostra battaglia contro il gioco d'azzardo e la ludopatia proseguirà».
RED/Agipro