ROMA - "Il gioco patologico non può essere trattato come un puro allarme. Non è possibile che ogni Regione si comporti in maniera diversa per la presa in carico dei giocatori patologici: serve un ragionamento complessivo sul fenomeno". Lo ha detto Riccardo De Facci, vicedirettore nazionale del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), durante il convegno su "Le strategie italiane dei servizi per il gioco d'azzardo patologico" in corso a Napoli, ricordando che "nessuna Regione ha ancora presentato il progetto per l'utilizzo dei fondi per la prevenzione e la cura del gioco patologico (per la Campania sono 4 milioni)". L'auspicio è che "si collabori tutti insieme per fare in modo che a tutti i giocatori patologici siano garantite le stesse cure, anche alla luce dell'inserimento del gioco patologico nei Lea". MSC/Agipro